Stabilimento balneare: galateo ed etichetta anche in spiaggia

Stabilimento balneare: galateo ed etichetta anche in spiaggia

Passerai le giornate in uno stabilimento balneare a prendere sole e fare tuffi in mare? Ottimo, ma sapevi che ci sono galateo ed etichetta da “spiaggia”?

Il bon ton, questo sconosciuto! Te ne sarai resa conto anche tu di quanto spesso le persone nemmeno si rendano conto di fare cose che danno fastidio agli altri, o che non sono previste dall’etichetta.

Sotto l’ombrellone, sulla spiaggia, così come in acqua dovremmo rispettare il galateo. Non per qualche strana ragione, ma per rispetto verso noi stessi e gli altri.

Come?, c’è il galateo anche in spiaggia in uno stabilimento balneare!?!?! Sì, proprio così. Vediamolo insieme.

Spiaggia e ombrellone

Lo so. Si arriva in spiaggia, si affitta, non a pochi soldi, un ombrellone con le sdraio e ci si sente a casa propria. In fin dei conti abbiamo pagato, giusto? Lo spazio tra gli ombrelloni non è molto vasto. Anzi, in alcune spiagge è proprio risicato.

Ma ampio o minuscolo lo spazio tra gli ombrelloni è comune. E ogni ombrellone ha un suo spazio. Ciò significa che non si può sconfinare negli spazi attorno facendo finta di niente. Nemmeno se si hanno bambini.

Nelle regole non scritte del galateo, ma anche della spiaggia e della comune pacifica convivenza bisogna tener conto dei diritti degli altri.

I giochi

Che tu voglia giocare a racchette o a palla o ad altro non puoi farlo in mezzo agli ombrelloni. Potresti infastidire le altre persone. Di solito gli stabilimenti balneari hanno una zona adibita al gioco. Altrimenti vai in riva al mare, sul bagnasciuga.

Non lasciare giochi e altro tutto in giro, ma rispetta gli altri con un po’ di ordine, non costa nulla.

L’abbigliamento in uno stabilimento balneare

 

Stabilimento balneare: galateo ed etichetta anche in spiaggiaForma fisica smagliante? Devi comunque evitare il topless, non è molto amato negli stabilimenti balneari. Non solo per la presenza dei bambini, ma per una questione di decoro. Per l’uomo, invece, no ai costumi da bagno striminziti e alle chiappe di fuori.

Quando vai al bar oppure al ristorante sarebbe bene infilare sopra al costume una maglietta, o un pareo. Se mangi sotto l’ombrellone invece ricorda che non devi allestire un banchetto, quindi non esagerare con frigoriferi portatili, cibarie e odori. Potrebbero dar fastidio.

L’inquinamento

È da evitare in tutti i sensi. Non abbandonare rifiuti per terra, sporcare la spiaggia non va bene. Il giorno dopo sarai di nuovo lì, e anche se così non fosse perché rovinare qualcosa che è i tutti?

In fin dei conti occuparsi dei propri rifiuti non costa poi molto in termini di fatica. Sapevi che in moltissime spiagge da quest’anno è vietato fumare? Questo perché nessuno si prendeva mai la briga di raccogliere i propri mozziconi e gettarli nella spazzatura.

C’è poi l’inquinamento acustico. Per questo motivo in spiaggia non si può tenere la radio ad alto volume. In alternativa, se vuoi spaccarti i timpani, indossa le cuffie.

La battigia

Chiunque può camminare sulla battigia e in riva al mare, e anche sostare per alcuni minuti, anche se è davanti allo stabilimento balneare. Non si può però stendere l’asciugamano o la stuoia.

Stabilimento balneare: galateo ed etichetta anche in spiaggia

Le docce e le cabine negli stabilimenti balneari

Se hai preso in affitto una cabina devi lasciarci dentro tutte le cose ingombranti e non portarle sulla spiaggia. Per quanto riguarda invece le docce, sono fatte per sciacquarsi dall’acqua del mare non per lavarsi. È difatti vietato utilizzare shampoo e bagnodoccia.

Rispetta la proprietà sia dello stabilimento balneare che delle altre persone.

Stabilimento balneare: galateo ed etichetta anche in spiaggia

Queste sono le basilari regole per la buona convivenza sulla spiaggia e negli stabilimenti balneari. Se non ti piacciono puoi sempre trovare un tratto di spiaggia libera dove in teoria hai meno vincoli, ma in pratica dovrebbe essere lo stesso.

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Alice

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

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