Cos’è la Fast Fashion, nascita e crescita di un trend

cos'è la fast fashion, info e curiosità su ilblogdialice.it

Di sicuro ne avrai sentito parlare, ma esploriamo meglio questo nuovo trend della moda e scopriamone cos’è la fast fashion.

Come tutti i termini che vanno di moda anche questo è di origine anglosassone e significa moda (fashion) veloce (fast). Ma cos’è la fast fashion esattamente? Per capirlo bene dobbiamo fare un passo indietro, ovvero un piccolo tutto nel passato.

Se parliamo di moda e collezioni una volta ce c’erano solamente due:

  • la primavera/estate e
  • l’autunno/inverno.

Una volta anche le stagioni erano più definite: in estate faceva caldo, in inverno faceva freddo. L’abbigliamento era adatto alle stagioni e le magliette con le maniche corte non si indossavano che per la palestra.

maglia cropped abbinamenti

Le collezioni invernali erano composte di capi dai materiali pesanti come lana, lana e seta, cashmere, cotone felpato, panno e pile. Ai giorni nostri una vera stagione invernale non c’è più, come del resto accade con l’estate.

Giocoforza quindi inserire nelle collezioni tessuti più leggeri, o più pesanti, per assecondare i capricci del tempo.

A questi cambiamenti però, si sono affiancate anche concezioni e modi differenti di produrre la moda.

Aziende di Fast Fashion

Accanto alle aziende che portavano in passerella le collezioni due volte l’anno e che proponevano capi di una certa qualità che duravano nel tempo, sia per come erano realizzati che per i dettami della moda, ne nacquero altre, più moderne e con concezioni di vendita differente.

Parliamo di aziende come H&M, Primark, ma anche Zara e Peacocks che producono e promuovono una decina di collezioni l’anno e che hanno fatto diventare la moda come qualcosa di “usa e getta”.

Se tempo fa facevi i tuoi acquisti a inizio stagione e poi nei saldi, quindi i capi che acquistavi erano fatti per durare se non altro una o due stagioni (primavera/estate e autunno/inverno) ora non è più così.

Lookbook cos'è chi lo usa

Le collezioni vengono presentate (in passerella oppure nei lookbook) e poi prodotte e distribuite nel giro di poco tempo. Arrivano sul mercato dove vengono vendute e durano solamente fino alla collezione successiva.

La fast fashion risponde soprattutto alle esigenze delle aziende che producono a costi molto bassi (di solito in paesi come la Cina dove la manodopera costa molto poco o paesi in via di sviluppo) e che rivendono poi a prezzi molto accessibili.

Il target della fast fashion sono soprattutto i giovani che, grazie ai costi contenuti, possono permettersi molti più acquisti e cambiare spesso.

Cos’è la fast fashion: stili e modelli

Mentre stilisti e griffe importanti studiano il mercato e presentano collezioni creative, spesso la fast fashion “prende spunto” dalle fashion week per poi proporre capi e accessori che ricordano i modelli di brand famosi venduti però a prezzi molto più contenuti.

Certo non sempre è così, ma il cavallo di battaglia della fast fashion è proprio il… fashion! La possibilità di essere alla moda data a tutti, anche a chi non può permettersi costi troppo alti. Si trovano capi molto carini e belli esteticamente realizzati velocemente, spesso in materiali di poco costo.

Pro e contro della moda Fast Fashion

Di solito i capi di fast fashion non sono pensati per durare e chi li acquista non se lo aspetta nemmeno. Dopo la “stagione” di regola vengono scartati e rimpiazzati. L’idea è che se acquisti una maglietta (t-shirt o polo) al massimo a cinque euro, quando poi ti stanchi la butti. Ho sentito un signore dire che aveva comprato una t-shirt a tre euro e che una volta sporca l’avrebbe buttata (tanto per quello che costava!).

Inutile dire che questo comportamento danneggia il pianeta contribuendo pesantemente all’inquinamento, dovuto non solo alla produzione, ma anche allo smaltimento. Purtroppo però non si tratta solamente di questo.

La fast fashion impiega spesso manodopera di paesi in via di sviluppo, come dicevo poc’anzi, tra cui anche bambini. Lavorano in condizioni spesso disumane e non è difficile che avvengano incidenti anche mortali, come al Rana Plaza di Savar in Bangladesh dove morirono oltre mille e cento persone a causa del crollo strutturale della fabbrica.

Per garantire condizioni di lavoro migliori si dovrebbe investire denaro o pagare di più e a questo punto la fast fashion avrebbe costi più elevati e perderebbe mercato.

Questo tipo di moda è nata, come dicevo, per rispondere in parte alle esigenze di mercato della massa che vuole acquistare capi che sembrano di alta moda a prezzi molto inferiori. Il marketing di questo tipo di moda si basa sul riconoscimento di un marchio che viene raggiunto attraverso campagne pubblicitarie massive.

Grazie ai costi contenuti, i consumatori possono permettersi di fare shopping più di frequente soddisfacendo il bisogno sempre maggiore di fare acquisti. È sufficiente entrare in un centro commerciale con i negozi per rendersi conto di come le persone siano ormai avvezze a fare shopping, spesso in modo compulsivo.

Forse non sai che…

Abiti da cerimonia

Molte aziende di moda fashion hanno l’obbligo di far realizzare un certo numero di capi per ogni modello, per tenere bassi i costi. Come dicevo, una volta realizzati i modelli, vanno a farseli produrre in paesi in via di sviluppo.

Facciamo un esempio… se vanno a fasi realizzare un vestito nella PRC (in pratica stiamo parlando sempre della Cina!) devono far realizzare 10.000 capi di quel modello per ottenere scontistiche maggiori.

Quindi ne fanno 10.000 e ne vendono quanti ne vendono, con un buon margine di guadagno e un rientro veloce, ma hanno grandi fondi di magazzino. “Avanzano” migliaia di capi di ogni modello.

A questo punto di chiederai cosa ne fanno… molto semplice. Dato che hanno già fatto tutti i loro guadagni i fondi di magazzino di quella fast fashion che ha già fatto il suo corso vengono venduti a stock.

Ci sono aziende che vendono a stock centinaia di migliaia di capi, spesso tagliano via l’etichetta, un modo per togliere valore alla merce. Dove finiscono questi centinaia di migliaia di capi? Venduti all’estero, dove quelle stesse aziende non hanno mercato, oppure sui banchi dagli ambulanti che riescono a comprarne piccoli stock da grossisti.

E questo lo dico con cognizione di causa, avendo visitato un paio di queste aziende di fast fashion un paio di anni fa. Ora sappiamo meglio cos’è la fast fashion.

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Per concludere

Se sei una fashion victim che ama la fast fashion una volta deciso di sbarazzarti dei tuoi capi capi “vecchi” non buttarli via, ma donali, in modo che possano essere riutilizzati da chi ne ha bisogno.

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Alice

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

Alice ha 306 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Alice

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