Come scegliere il cappello di paglia

Come scegliere il cappello di paglia

Arriva l’estate e tra gli accessori della stagione non possono mancare i cappelli di paglia. Io li adoro! Ma come scegliere il cappello di paglia perfetto e come inamidarlo?

Ne sono sempre stata affascinata, fin da ragazzina, anche se a volte, con il vento, capitava di doverlo tenere per non doverlo inseguire correndo. Il cappello di paglia non è solo un accessorio utile a ripararsi dal sole è anche un oggetto affascinante e femminile.

Come al solito, prima di addentraci nella scelta impariamo qualcosa in più di questo accessorio ripercorrendone un po’ la storia.

Storia del cappello di paglia

Questo copricapo inizialmente veniva utilizzato dalle popolazioni contadine, gente di campagna che passava ore sotto il sole a coltivare il terreno, a raccogliere i frutti del lavoro di mesi e mesi di impegni.

Solo nel 1800 il cappello di paglia diventa un oggetto di moda sia per le donne, che per gli uomini. I modelli erano perlopiù il Panama, la paglietta e il cono di paglia.

Il primo era principalmente utilizzato dagli uomini, e reso famoso da Paul Newman, Ernest Hemingway, ma anche Sean Connery e Mick Jagger e dal mitico Humphey Bogart. Donne ad indossarlo Jaqueline Kennedy, Johnny Depp.

La paglietta, chiamata anche magiostrina, era un cappello di paglia con la cupola diritta e la falda stretta e circolare. Spesso era adornato da un nastro. Anche questo più maschile che femminile, era indossato da Gabriele D’Annunzio e Italo Svevo. Fu solo negli anni Venti del secolo scorso che entrò a far parte della moda femminile, quando fu adottato come copricapo della divisa estiva di alcuni collegi britannici.

Il cappello di paglia a cono, originario dei paesi asiatici, dove viene utilizzato per ripararsi dal sole, ma anche dalla pioggia, ha un nastro di tessuto per legarlo sotto al mento.

cappello di paglia a cono

Ma se vogliamo essere più precise sull’argomento non possiamo non addentrarci nella storia del cappello di paglia di Firenze, anche chiamato Leghorn, nome inglese della città di Livorno dove venivano prodotti fin dal 1341. Nel settore della produzione vi lavorano all’epoca oltre cinquemila persone.

Ma il prodotto italiano era realizzato con cura, intrecciando ben tredici fili, così gli stranieri ne copiarono l’idea utilizzandone meno e in modo diverso. Così diedero vita ad un prodotto meno costoso che invase il mercato causando alla Toscana un grave crollo economico, ma parliamo di moltissimo tempo fa

La forma del cappello di paglia

Ce ne sono di tantissime forme, ma come per gli occhiali, il cappello di paglia deve essere scelto in base al proprio viso altrimenti non ci starà poi tanto bene. Ai giorni nostri le differenze tra modelli da uomo o da donna non sono così marcate, tanto che sia Panama che paglietta sono indossati da entrambi.

Quelli da donna sono spesso più femminili e decorati con nastri, oppure traforati e colorati. I più grandi, da spiaggia, hanno la falda grande, sono più morbidi, o rigidi, con nastri e trafori.

Poi ci sono i modelli più piccoli con la visiera, oppure in stile borsalino, ma anche a forma di bombetta o in stile cow girl. Se ami l’eleganza non mancano i cappelli di paglia eleganti perfetti per le cerimonie.

I prezzi? da pochi euro a centinaia di euro, dipende dal modello e dalla marca. Puoi trovare a questo link ==> una vasta scelta di cappelli di paglia tra cui scegliere.

Oltre a questi, ne ho scelti alcuni davvero economici, trovi davvero tanti altri modelli nei colori moda e anche firmati da brand famosi come Gucci, ad esempio. Naturalmente i prezzi di questi sono completamente diversi.

Come scegliere il cappello di paglia

cappello paglia

Tra paglia e paglietta, colori e ampiezza della tesa c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ma quanto e come osare? Vediamo insieme.

Viso ovale

Con questa forma del viso hai la fortuna di poter sceglie qualsiasi modello. Puoi optare per un panama classico, leggero e chiaro con fascetta scura oppure per un paglia classica con o senza fascetta, ideale per qualsiasi occasione o ancora per un cappello con  falda ampia. Questi ultimi sono tipici dell’estate e della spiaggia. Personalmente li adoro! Possono essere indossati con abiti lunghi stile boho, ma anche con copricostume.

Viso allungato o quadrato

In questo caso è meglio orientarsi su cappelli di paglia che possano addolcire i lineamenti e quindi paglia classica, ma anche i tesa larga o a cupola tonda.

Viso a cuore

In questo caso opta per cappello paglietta o a tesa media che si addicono di più alla forma del viso.

In tutti casi naturalmente lo stile del cappello, e i suoi colori, devono abbinarsi con il mood of the day (qui l’articolo che ti spiega cos’è)

Curiosità sui cappelli di paglia

Se ti piace l’argomento e ami anche visitare musei a Firenze trovi il museo del cappello di paglia, maggiori info qui. (<== museo)

Leggi anche

Prossimamente altri articoli sui cappelli di paglia, per come inamidarli, ma anche come abbinarli per essere sempre trendy e alla moda. Questo tipo di cappello offre indubbiamente tante possibilità di abbinamenti regalando a chi lo indossa uno stile elegante e anche molto particolare.

Non è da tutte indossare questo accessorio, ma è sicuramente un particolare distintivo con cui crearsi uno stile del tutto personale.

 

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Alice

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

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